#stillalive

La mia testa è sempre piena di pensieri, ma mai di quelli necessari per la sopravvivenza.

Oggi la giornata è partita bene con io che lascio tutta la notte il finestrino dell’auto spalancato e – ovviamente – il diluvio universale la trasforma nel mio nuovo acquario per i pesci rossi. Poi dimentico di ordinare il pranzo e sì, anche io odio la gente che si dimentica del cibo perché è la mia ragione di vita, ma oggi è successo. La cara Walle mi ha quindi spedita in un alimentari vicino (situato alle pendici di una cascata, questo posto è sempre più wtf), gestito due vecchiette che non spiccicavano una parola d’inglese. Ciò che – dopo 20 minuti di tentativi a gesti – ho ottenuto è stato: una specie di brioche salata con dentro un’insalata di – non ne ho la certezza- crauti, un salume inquietante con cosi marroncini non meglio identificati e hemmental (questo l’ho capito perché internazionale, ma non ho ovviamente potuto contestarlo). Infine, ho dimenticato le chiavi e sono rimasta chiusa fuori dall’ufficio come la piccola fiammiferaia sotto la pioggia, fino a che i miei capi non si sono accorti della mia assenza e sono venuti a salvarmi.

Dai, che la giornata è quasi finita.

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