Senza chiedere è il modo più bello di ricevere

Senza titolo-1

Mi svegliai che ero triste. Quel lunedì mattina il mondo era sempre lo stesso, ma io lo vedevo pieno di brutte pieghe che anche a stenderle con le mani restavano lì, a dare un’aria sbagliata alla giornata. Fuori pioveva senza nuvole, salii nell’autobus deserto e non trovai posto. In ufficio bevvi un caffè amaro con troppo zucchero, i colleghi erano tutti gentilmente scontrosi. Quando uscii, mi avevano rubato la bici che non avevo. Col passo pesante di chi vuole che la giornata finisca in fretta, mi avviai verso casa. Quel lunedì sera ero triste perché il mondo non l’avevano stirato.

Poi arrivò un pacco inaspettato da Amazon.

Non mi dilungherò sul mistico potere terapeutico dello shopping online, superato in efficacia solamente da pane e Nutella e dai video buffi dei gatti su YouTube.
Vorrei piuttosto parlare dei regali, dei doni, delle sorprese, dei pensieri gentili. Quel pacco è arrivato imprevedibilmente al momento giusto, e mi ha dato lo spunto per ragionare su come un nostro semplice gesto di affetto possa sistemare la giornata a qualcuno, anche a nostra insaputa.

Sono una fiera sostenitrice della filosofia del regalo. Diffidate da chi dichiara che i regali alle ricorrenze non ve li fa, perché preferisce farveli in qualsiasi altro giorno dell’anno: è chiaramente pigrizia che si atteggia ad anticonformismo, se lo facessero davvero non vi stareste di certo lamentando. Ai regali non gli puoi mettere il timer, andrebbero fatti sempre. Non c’è niente di più appagante al mondo della gratitudine di chi ami e, d’altro canto, poche sensazioni battono quella che si prova quando si è oggetto di inaspettata gentilezza. Il regalo di cuore si caratterizza per la volontà di far felice il destinatario, non per il contenuto del dono. Molto spesso il suo valore sentimentale supera di gran lunga quello monetario, che può essere anche pari a zero. Si riconosce per l’intenzione di natura profonda ed è un modo bellissimo di comunicare un sentimento, cosa che in un’epoca in cui il tempo che intercorre tra la doppia spunta blu e il messaggio di risposta è diventato l’unità di misura dell’affetto, devo dire sembra quasi fantascienza.

In quel pacco di Amazon c’era un quintale di volontà di farmi felice, ed il risultato è stato che mi ha fatto felice realmente: dentro c’era questo, di cui vi parlerò meglio in seguito.

randomkindness

In un mondo individualista, materialista e arrivista come quello in cui viviamo, è un attimo che la parola gentilezza perda di significato. Il più delle volte siamo così concentrati a cercare appagamento in noi stessi e in ciò che siamo, da non accorgerci che in realtà la chiave dello star bene sta nel rapporto con gli altri e in ciò che facciamo.

La gentilezza genera gentilezza. E’ un virus, si diffonde spontaneamente e velocemente.  E’ una medicina, ti dà sollievo e a lungo andare ti cura. E’ un’arma, confonde chi ti fa del male.

Per questo è così importante ridarle il ruolo che merita nella nostra vita e lasciarsi ispirare dalle persone gentili. In tempi come questi, ricevere un atto di disinteressato affetto spiazza, lascia il segno: un potere enorme racchiuso in gesti piccolissimi. E come ci insegna zio Ben, da un grande potere derivano grandi responsabilità.

Di certo i fondatori della Random Acts of Kindness Foundation la pensano come zio Ben.

Schermata 2016-06-17 alle 00.57.46

We all struggle. We all stress. But, thankfully, we also all love (aww). In fact, we can’t help but love! It’s part of the human condition. You can’t have ‘humankind’ without ‘kind’, after all.

Questo sito internet è la Treccani della gentilezza. Solo a digitarlo sentirete formicolare le guance, durante il caricamento della pagina inizierete a chiedervi da dove venga quel profumo di zucchero filato e, quando finalmente accederete al sito, piangerete caramelle.

Schermata 2016-06-17 alle 01.17.34 Schermata 2016-06-17 alle 01.20.32

Random acts of Kindness. Questa filosofia di vita ha stimolato l’entusiasmo di centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo ed è in pochissimo tempo diventata un vero e proprio movimento. Praticare gentilezza a casaccio non è più una cosa per pochi, e navigando un po’ nel sito della fondazione potrete trovare migliaia di esempi di persone che hanno scelto di vivere in questo gentilissimo modo. C’è chi nel tempo libero va in palestra e, c’è chi invece nel tempo libero stampa sorrisi.

La sezione che preferisco: Kindness Ideas. Se avevate già pronta la scusa ‘eh però io i regali non li so fare‘  TAC! , fregati.

Schermata 2016-06-17 alle 01.17.43

2014-02-24-13-47-57   'FREE_HUGS',_Speaker's_Corner,_Hyde_Park,_London

A691bHeCIAAWZvb

Giving feels good and Mondays are blue: i ragazzi di GiveMondays sono uno degli esempi che più mi piace. La loro idea è stata quella di creare una community di givers, utilizzando i social come mezzo per rendere virale la loro divertente iniziativa. A Londra, per un certo periodo, questa cosa ha davvero funzionato. Il progetto iniziale consisteva nel distribuire buste blu, contenenti dieci sterline e una breve frase ispiratrice, a persone random in luoghi pubblici. Chi trovava la busta, oltre a ricevere del buon umore gratis, era anche incoraggiato a condividerla sui social per far sì che l’iniziativa si diffondesse.

Dovremmo tutti abituarci a ritagliare del tempo per cose come questa, nella frenesia della quotidianità che inibisce la maggior parte della nostra energia emotiva. Dovremmo tutti dedicare del tempo alla gentilezza. E’ un dovere che abbiamo verso noi stessi.

Perciò io ho detto sì alla routine della busta blu. Rivisitata. Mi sono ingegnata e ho pensato a soluzioni più divertenti della semplice banconota: nella mia busta blu si trovano biglietti del tram, colazioni pagate, ticket del parcheggio, gratta e vinci. Piccole cose è vero, ma di certo una corsa in tram offerta da uno sconosciuto ti strappa un sorriso, e aiuta a riequilibrare il livello della tua fiducia nel mondo. Chissà, magari un giorno ne troverò una anche io da qualche parte.

(Per gli scettici: qui trovate il parere degli uomini di scienza)

 

You may also like

1 comment

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *