La seconda volta ad Amsterdam non si scorda mai

amsterdam

Come è probabilmente successo anche a molti di voi, la prima volta che ho visitato Amsterdam ero giovane, troppo giovane per ricordarmela il giorno dopo.

E’ inevitabile essere travolti dagli eccessi di una città all’apparenza così audace e sfacciata, soprattutto perché la maggior parte di noi vi approda per la prima volta tra i 18 e i 23 anni – gli anni del tranquillosiamquinoi e per fortuna, perché nonricordopiùilmionome – e per questo solitamente ciò che resta della vacanza sono quattro foto dell’aeroporto, un bernoccolo di origine sconosciuta e tanta fame.

Amsterdam è molto più di questo, perciò merita una seconda indimenticabile visita.

Sono convinta che il modo migliore di visitare una città sia lasciarsi guidare da qualcuno che ci vive: non solo per gli ovvi vantaggi economici dell’avere un tetto gratis sopra la testa, ma perché si abbandona la prospettiva turistica, e la differenza è enorme. Sarebbe utile avere un apposito filtro ricerca nel sito Ryanair: “cerca destinazioni vicine a: amici in Erasmus“.

Durante il weekend, ho avuto occasione di conoscere alcuni ragazzi olandesi, uno dei quali mi ha fatto la seguente domanda: “Cosa ti piace di più di Amsterdam?“. La mia risposta alla quarta birra è stata, letteralmente: “It seems like every corner should be put on a … don’t remember the word … the thing you send to your uncles “.

Cartolina. La parola era cartolina. Ovviamente lui non l’ha capito, ma come biasimarlo.

amsterdam 17 amsterdam 18 amsterdam 19 amsterdam 20 amsterdam 21 amsterdam 22

Effettivamente i colori e le forme da cartolina di questa città mi sono rimasti negli occhi e nel cuore: calda, brillante, rassicurante e nostalgica, ma allo stesso tempo sorprendente e alternativa. Cosa mi è piaciuto di più di Amsterdam? Ecco la lista dei miei best of:

  • Il Jordaan

Il famoso Red District è certamente la zona più conosciuta e visitata, ma è il Jordaan a racchiudere la vera anima della città: un quartiere dal passato operaio e dal presente fatto di giovani artisti e locali alla moda, gallerie d’arte, piccole case colorate e mercatini bio. Dopo il magico e luminoso risveglio nel sottotetto di una delle tipiche casette a mattoncini, mi sono avventurata tra i vicoli di questa zona per scattare qualche foto, sino ad arrivare al Noordermarkt, una tappa imperdibile se si vuole respirare a pieno l’atmosfera dello Jordaan. Qui mi sono persa tra bancarelle di pane appena sfornato, di marmellate fatte in casa, funghi fritti e pesce freschissimo.

amsperdam 2

amsterdam 3

amsterdam 4

A detta di tutti si tratta della Apple Pie migliore della città, secondo il mio modesto parere si tratta della torta di mele migliore del mondo! Winkel 43 è uno dei luoghi di ritrovo più celebri di Amsterdam: locale caratteristico e molto accogliente, personale giovane e frizzante, glicemia alle stelle. C’è spesso da fare la coda per accaparrarsi una delle mega fette di torta di mele con panna montata, sfornate continuamente e impiattate sul lungo bancone di legno all’ingresso. Posso però assicurarvi che ne vale la pena. Solo a guardarle creano dipendenza.

amsterdam 5

amsterdam 6

  • Il mercato dei fiori 

Durante questa visita ho capito perché Amsterdam viene soprannominata la città dei fiori. Ogni stagione ha di certo le sue meraviglie da mostrare, ma la primavera è un periodo speciale per la capitale olandese: fiori sui balconi e alle finestre, fiori nelle piazze, fiori nei parchi, ai mercatini e persino fiori nell’acqua. Colori e profumi indimenticabili che hanno ovviamente scatenato la mia incontenibile furia fotografica. Da non perdere il famoso Bloemenmarkt, il mercato dei fiori galleggiante dove si può acquistare ogni sorta di fiore o, per chi al contrario di me non uccide anche i cactus, bulbo da piantare.

amsterdam 7

amsterdam 9

amsterdam 8

  • L’atmosfera Hipster

Amsterdam, nascosta dietro lo stereotipo della città degli eccessi, ha un’anima profondamente hipster. Come in altre capitali nordiche che mi è capitato di visitare, si respira un’aria di vivace fermento culturale declinato secondo canoni alternativi, cosa che personalmente trovo molto affascinante. Non a caso qui si trova uno dei quartieri più Hipster del Mondo, Amsterdam-Noort: una vecchia area industriale diventata un covo per artisti, dove si trova l’IJ-Allen, il mercato più bello della città e il più grande d’Europa.

amsterdam 11

amsterdam 12

  • La cucina non-olandese degli olandesi

La cucina tipica olandese essenzialmente comincia e finisce qui. No gente, questo non è considerato dolce tradizionale. Tuttavia Amsterdam può vantare una forte concentrazione di locali e ristoranti di alta qualità, resi unici dai format più divertenti ed originali che si possano immaginare. La città è un connubio di culture diverse, perciò vi consiglio di cogliere l’occasione per sperimentare un po’. Io ho apprezzato particolarmente due locali:

Dignita – Uno dei brunch più buoni che mi si mai capitato di assaggiare, in una location minimalista ma allo stesso tempo calda e accogliente. Una cosa che ho amato è il fatto che fosse pensata per tutta la famiglia: c’era addirittura un piccolo spazio pieno di giocattoli, in cui i bambini possono divertirsi mentre i loro genitori gustano in tranquillità la loro omelette sorseggiando sereni un cocktail di frutta fresca.

amsterdam 14

amsterdam 13

amsterdam 15

amsterdam 16

Happyhappyjoyjoy – Tapas fusion asiatiche e locale super-trendy. Questo posto merita una visita non solo per il buon cibo, ma soprattutto per l’atmosfera unica nel suo genere. Nota di merito per il nome: come potete immaginare, ho molto apprezzato.

Happyhappyjoyjoy-e1440486043485

SAMSUNG CSC
amsterdammm copy
  • Il turismo trasgressivo 

Amsterdam rimane pur sempre la città della perdizione, non dimentichiamolo. E la perdizione va onorata.

trasgress

Qual’è la vostra lista dei best of della capitale Olandese?

You may also like

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *