Una sciarpa verde – Episodio 2

Questo è un racconto, si chiama Storia di un tubetto di colla ed ogni fatto o persona menzionati sono puro frutto della mia fantasia. 

sciarpaverde

A 23 anni ho deciso di iscrivermi all’università. So cosa starete pensando, l’università non era la tomba dell’anima? Diciamo che crescendo il mio pensiero è diventato un po’ meno intransigente. Soprattutto da quando il signor Vincerè ha deciso di chiudere il negozio e io mi sono ritrovata senza un lavoro, senza uno stipendio e senza prospettive. Ecco perciò il mio piano d’emergenza: in quest’ ultimo anno e mezzo sono riuscita a mettere da parte abbastanza denaro per pagarmi la retta universitaria per almeno un paio d’anni, al resto hanno promesso che penseranno i miei genitori. Mio padre si è dovuto trattenere dal fare i salti di gioia quando gli ho piazzato sulla scrivania la domanda di iscrizione a Giurisprudenza.

« Una vera istruzione per un vero mestiere, questo si che fa per te tesoro! »

So che la sua intenzione era quella di farmi felice, ma le sue parole mi hanno lasciato un po’ di amaro in bocca. Questo non fa per me, questo deve fare per me. Per forza.

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Un tubetto di colla – Episodio 1

Questo è un racconto, si chiama Storia di un tubetto di colla ed ogni fatto o persona menzionati sono puro frutto della mia fantasia. 

un tubetto di colla

Forse sarebbe stato meglio se ci avessi pensato un altro po’. Non che non ci abbia pensato già abbastanza, intendiamoci. E’ che la vita della studentessa non la sento proprio adatta a una come me. A me piace dormire fino a tardi la mattina, finché diventa insopportabile restare ancora a letto per i crampi della fame, fare lunghe passeggiate in campagna senza sapere a che ora tornerò a casa, camminare fino a perdermi e dover usare google maps per ritrovare la macchina, passare le nottate in camera oscura a veder le mie foto prendere vita. Pensare a lungo, anche per ore e ore, fissando un angolo indefinito della mia camera da letto, finché non arriva l’ispirazione per un nuovo progetto fotografico. Tutte cose decisamente incompatibili con lo studio matto e disperato che una facoltà di giurisprudenza richiederebbe. Ma tant’è.

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