#welcometorome

Ho evitato per miracolo almeno una dozzina di Smart sguiscianti ed aggressivissime. Mi hanno lavato il vetro tre volte. Quando ho dato la precedenza a una rotonda, il conducente dell’altra auto si è fermato e mi ha guardata manco avesse visto la Madonna. Ho cannato ogni uscita cannabile, perché qua il navigatore va saputo interpretare. Ho aspettato diligentemente in coda al semaforo, per poi scoprire che quelle davanti erano macchine vuote parcheggiate in terza fila. Il clacson, optional totalmente inutilizzato da me negli ultimi 27 anni, l’ho suonato 6 volte. Ho inveito, ho sgasato, so entrata de prepotenza e alla fine me so pure nventata un parcheggio che lévete.
Fortuna che imparo in fretta.

 

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#concertiapocalittici

Ieri. Ultima canzone, si accendono le luci ed appare un incomprensibile messaggio di pericolo in tedesco sui tutti i maxi-schermi. Sotto: “se non capite cosa c’è scritto, chiedete al vostro vicino”.

– “Ehi Tobiasmiomiglioreamicoancheseticonoscodamezzora, perché c’è quel simbolo di morte sugli schermi?”
– “Sta arrivando una enorme tromba d’aria e dicono di evacuare immediatamente il festival, scappare e mettersi in salvo nelle auto”
– “Ah, capisco.”

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#nonfiorimaprimevoltegrazie

“Domenica prossima vado al Cimitero Monumentale” è stato il mio “Lunedì comincio la dieta” per 8 lunghi anni. Però ultimamente sto nel mood che le cose che si desiderano bisogna farle, e farle subito, soprattutto quelle piccole, perché poi magari ci passa la voglia ed avremo perso un’occasione per godere di quei brevi meravigliosi momenti di autocompiacimento che rendono la vita quotidiana molto più figa. Assecondando questo mood ho quindi deciso di – tingermi i capelli di rosa e – visitare il Cimitero Monumentale di Milano.
Entrambe le cose hanno generato quintali di autocompiacimento.

 

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#perochebello

Domenica ar Colosseo, ore 13.35 PM, 43 gradi effettivi – percepiti 180 con grill.
Le vecchie si sono prese ogni spigolo d’ombra e non schiodano.
Ci sono 2500 fontanelle a Roma e tutti a rompe er ca’ su questa stanno.
Le turiste americane fanno bere i gabbiani dalla loro bottiglietta, noncuranti del fatto che moriranno di qualche malattia rara.

Mi vengono in mente pochi film horror con un incipit più spaventoso di questo.

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Tatuata

Mamma e papà, devo dirvi una cosa.

M: “Chi è il padre?”
P: “Quanti soldi ti servono?”
M: “Io lo sapevo, me lo sentivo”
P: “Abbiamo un buon avvocato”

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