#yesihaveaneconomydegree

Ieri mi hanno regalato un palloncino a forma di Cornella. A parte condividere con voi il mio eccessivo entusiasmo per l’accaduto, vorrei anche illustrarvi la riflessione finanziaria che l’occasione mi ha ispirato. Trovo che investire denaro nell’acquisto di un palloncino sia un’ottima decisione. Non si tratta solo di comprare un oggetto inutilmente carino: innanzitutto compri l’orgoglio di diventare il re della festa – attirando sguardi meravigliati ed invidiosi per tutta la serata (ed è evidente che coi palloncini si rimorchia quasi più che coi cuccioli di cane); compri inoltre la piccola gioia di svegliarti la mattina con un palloncino appeso in fondo al letto, e una giornata che inizia così non potrà che essere una giornata bellissima; compri un certo trasporto emotivo generato dal vederlo tristemente iniziare a sgonfiarsi il pomeriggio seguente; ma soprattutto compri le vocine con l’elio, quando decidi che finirlo è meglio che vederlo agonizzare ora dopo ora. Insomma, davvero soldi ben spesi.

 

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La Bella e la Bestia e la pietra filosofale

Premessa: io ho un problema con i cartoni animati, soprattutto quelli Disney.
Non del tipo che ho quasitrentanni ma sotto sotto li amo ancora.
Non del tipo che sono così belli che piacciono più agli adulti che ai bambini.
Ma più del tipo che ogni tanto piango chiedendomi perché mai non posso avere un camaleonte parlante come amico, lunghi capelli magici e una spietata matrigna che mi tenga prigioniera in una torre.
[Comunque gestisco abbastanza bene la situazione, giuro]

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Il mio diario della Gratitudine

Post 1

Ciò di cui tutti abbiamo più bisogno sono pensieri semplici, fatti di poche parole.
Ti voglio bene.
Scusa.
Mi manchi.

Grazie.

Forse complice mia madre, ai tempi campionessa mondiale del “come si dice?”, sono cresciuta con un’anomala sovrabbondanza di grazie nel mio modo di interloquire. Non ho mai neanche capito quali siano le regole, tipo quando compro qualcosa. Nel dubbio dico grazie, sempre. Se sono imbarazzata ringrazio più volte. Nelle mail, ringrazio all’inizio, alla fine e qualche volta anche in mezzo. Ho sviluppato negli anni un lessico ringraziatorio incredibile, potrei andare avanti per ore senza mai ripetermi: mille grazie, grazie infinite, la ringrazio moltissimo, le sono molto grata.

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